Il resoconto di Marco Malaspina dell'edizione 2010 della Notte della Ricercatore che si è svolta venerdì 24 settembre 2010 e che ha coinvolto 33 paesi, numerose iniziative e spettacoli in più di 250 città.
E infine lo zero sbarcò in Europa. Fra i tre continenti connessi, il nostro è stato infatti l’ultimo ad averlo utilizzato. L’Asia e l’Africa si sono imbattute infatti molto prima in quel numero che – come scrive Sergio Givone – non è esattamente il nulla.
Se è vero che denazificare la
Shoah avrebbe il sapore irrimediabilmente vacuo della filosofia della storia,
dove ogni evento viene ridotto all’inveramento di una legge che inesorabile
muove le sorti delle umane gesta (alcuni la chiamano “Provvidenza”, altri “Spirito”,
altri ancora “Struttura”), è altrettanto vero che addebitare la violenza
genocidiaria dispiegata ad Auschwitz alla sola ideologia nazista o magari alla
lucida follia di un solo uomo, attribuire il male assoluto al demonio incarnato
in quell’”imbianchino” che sognava di trasformare la Germania in un “Impero
millenario”,
E' ormai noto da tempo che la scarsa igiene orale sia direttamente collegata con il rischio di sviluppare patologie cardiache. Nonostante ciò per molto tempo è rimasto sconosciuto il legame tra i due fenomeni. A svelare il mistero ci hanno pensato i ricercatori dell'Università di Bristol. Secondo gli scienziati inglesi la causa sarebbe la presenza di un microrganismo della famiglia degli streptococchi.
A metà novembre di quest’anno, esattamente un anno dopo le prime collisioni
protone-protone, verranno iniettati fasci di ioni di piombo nel Large Hadron
Collider (LHC) del CERN. L’energia dei fasci di ioni sarà notevolmente
superiore a quella del Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) di Brookheaven
(Stati Uniti), dal quale LHC prenderà idealmente il testimone. Dopo aver
raggiunto l’energia record per la fisica protone-protone, LHC diventerà la
macchina di frontiera anche per la fisica degli ioni pesanti.
Ha ragione Sergio Ferrari quando dice che la Rivoluzione verde stenta a decollare. Da noi, si intende, perché in Cina, segnatamente a Shangai, ormai è tutto “green”. La città, beninteso, è una giungla d'asfalto, con autostrade multipiano dove sfrecciano Mercedes, Audi e Wolkswagen (niente Fiat però).
Affermando, come gli è accaduto recentemente,
che una “teoria unificata dell’universo” è ormai a portata di mano, Stephen
Hawking ha riproposto quello che per Einstein era un sogno irrealizzabile,
ossia la riunificazione in un solo campo delle forze dell’infinitamente piccolo
(forza nucleare e radioattività) e delle forze dell’infinitamente grande
(elettromagnetismo e gravità). Lasciamo stare se Hawking abbia ragione o pecchi
di ottimismo. Chi vivrà vedrà.