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Archivio - Dic 2010

dicembre 31st

Troppi comitati per misurare gli atenei

Autore: 
Sebastiano Maffettone

dicembre 30th

La solitudine delle stelle giganti

Uno studio sostiene che la nascita delle stelle più massicce possa avvenire anche in ambienti poco affollati, dunque al di fuori di quei grandi ammassi stellari che per altri astronomi sarebbero i vivai più gettonati.

La Corea del Sud investe in ricerca

Agli alti investimenti, in risorse economiche e umane, nell’alta educazione la Corea accompagna alti investimenti nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Secondo i dati più recenti pubblicati dal R&D Magazine quest’anno la Corea ha investito in ricerca e sviluppo (R&S) 42,9 miliardi di dollari: il che la colloca al quinto posto assoluto nel mondo. Sopra la Francia e sopra la Gran Bretagna.

dicembre 29th

Non bocciate questa università

Autore: 
Ezio Pelizzetti

La Corea nell'economia della conoscenza

Autore: 
PIETRO GRECO

Le cronache di questi giorni ce ne parlano come di un paese impegnato intorno al 48° parallelo in un confronto militare tanto pericoloso quanto anacronistico, l’ultimo della guerra fredda. Da sessant’anni la Corea del Sud è formalmente in stato di belligeranza con l’altra Corea, quella del Nord. Ma in tutti questi anni Seul ha accettato e vinto anche un’altra sfida, entrare da protagonista assoluta nell’economia della conoscenza.

Nel sangue materno c'è tutto

E’ da più di dieci anni che se ne parla: individuare le malattie genetiche e cromosomiche del nascituro senza ricorrere ad amniocentesi e biopsia dei villi coriali, ma utilizzando il DNA del feto che passa nel circolo materno. A ipotizzare questa modalità di diagnosi prenatale fu infatti nel 1997 il gruppo di Dennis Lo, dell’Università di Hong Kong, che individuò per la prima volta la presenza di materiale genetico di origine fetale nel sangue di una donna in gravidanza. La sua quantità tuttavia sembrava insufficiente a rendere attendibili i test da allora messi a punto.

IceCube completato

Collocata nei giorni scorsi nelle profondità dei ghiacci del Polo Sud l'ultima serie di sensori dell'IceCube Neutrino Observatory, il più grande rilevatore di neutrini mai realizzato.