La notizia secondo la quale gli studenti stranieri che si iscrivono alle università italiane sono cresciuti del 20% potrebbe sembrare buona. In realtà è il frutto dell'illusione delle percentuali. Il dato di partenza era così basso, che l'incremento è comunque ridicolo. L'Italia infatti, con il suo, 1,67% di studenti stranieri attratti nelle proprie università resta il fanalino di coda d'Europa, per tacer degli Stati Uniti.
In un'epoca in cui anche i virus viaggiano veloci, a bordo di voli internazionali e intercontinentali, la risposta della scienza deve essere altrettanto rapida e ignara delle frontiere. Così è stato per il virus responsabile delle migliaia di casi di influenza che stanno destando preoccupazione in tutto il mondo: se è stato tanto rapidamente identificato, è anche merito di un'iniziativa italiana che un paio di anni fa ha riunito virologi umani e veterinari, immunologi, epidemiologi, bioinformatici e studiosi di altre discipline in uno sforzo comune. di ILARIA CAPUA
L'italia non attrae
La notizia secondo la quale gli studenti stranieri che si iscrivono alle università italiane sono cresciuti del 20% potrebbe sembrare buona. In realtà è il frutto dell'illusione delle percentuali. Il dato di partenza era così basso, che l'incremento è comunque ridicolo. L'Italia infatti, con il suo, 1,67% di studenti stranieri attratti nelle proprie università resta il fanalino di coda d'Europa, per tacer degli Stati Uniti.
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