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Archivio

marzo 25th, 2012

Le ricadute tecnologiche della ricerca astronomica

Autore: 
TOMMASO MACCACARO

Da qualche tempo viene esercitata una pressione sempre maggiore nei confronti dei programmi di ricerca, affinché vengano privilegiati gli sviluppi applicativi, le ricadute tecnologiche, i programmi finalizzati all’ottenimento di risultati tangibili di cui la società possa beneficiare su tempi scala abbastanza brevi.

marzo 10th

La fine del mondo? Per adesso è rinviata

Autore: 
TOMMASO MACCACARO

Il tema della “fine del mondo” torna di tanto in tanto a interessare stampa e opinione pubblica. Succede sia in occasione di eventi particolari ed eccezionali, spesso di carattere astronomico, quali per esempio lo schianto, di qualche anno fa, della cometa Shoemaker Levy su Giove, quanto in occasione di eventi del nostro pianeta come un grande terremoto o altre calamità devastanti, o anche a seguito di un aggiornamento di rilievo sui cambiamenti climatici e sull’effetto serra.

febbraio 24th

Fatti (non) fummo per comprendere l’Universo?

Autore: 
TOMMASO MACCACARO

Quanto siamo “adatti” a capire il mondo che ci circonda? Per nostra natura abbiamo familiarità con dimensioni, masse, tempi e più in generale grandezze e concetti che fanno parte della nostra quotidianità o di cui abbiamo comunque avuto modo di fare esperienza diretta. Che si collocano, quindi, in un intervallo relativamente ristretto, caratteristico della nostra vita, rispetto ai valori che queste grandezze possono assumere.

febbraio 11th

I suoni della Belle Époque

Avete mai pensato di poter rivivere l’atmosfera dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889, quella per cui fu costruita la torre Eiffel? Grazie al lavoro di Patrick Feaster, ricercatore all’Indiana University di Bloomington, Stati Uniti, e dei colleghi della FirstSounds potrà probabilmente diventare possibile, almeno per quanto riguarda i suoni, come racconta Science nel numero del 20 gennaio 2012.

febbraio 10th

Teoria della mente nelle scimmie

Conoscere il proprio pubblico è fondamentale: nessuno parlerebbe di relatività generale ai bambini dell’asilo. Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Current biology suggerisce che anche gli scimpanzé possiedono la capacità di comprendere cosa sappia e cosa non sappia il pubblico che si trovano davanti e agiscano di conseguenza.

ITunes U parte da Pisa

Autore: 
MARCO MILANO, EMANUELA CLAVARINO

ITunes U è un innovativo sistema di distribuzione di materiale didattico targato Apple: intere lezioni universitarie, corsi di lingua, film, audiolibri… L’Università degli Studi di Pisa ha un suo portale ITunesU, seguendo l’esempio di atenei stranieri l’ateneo toscano ha introdotto nel nostro Paese un metodo di diffusione della didattica che ambisce a dare un ruolo più importante alla formazione ‘a distanza’. Dopo un anno dalla sua nascita, il portale pisano ha registrato un livello record di accessi.

Passo in avanti contro la PFIC

La rivista Gastroenterology ha dedicato la copertina del mese di febbraio a uno studio condotto dai ricercatori del Consorzio Mario Negri Sud e dell’Università Aldo Moro di Bari guidati da Antonio Moschetta. In questo studio, finanziato da Telethon, viene descritta la strategia per contrastare una rara malattia genetica, la colestasi intraepatica progressiva familiare (PFIC).

febbraio 9th

Come un puzzle il DNA della vite

La Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige getta luce sull’origine evolutiva del genoma della vite e lancia una nuova e brillante ipotesi scientifica: il codice genetico di questa pianta da frutto sarebbe derivato dall'unione di due subgenomi che si sono evoluti in maniera indipendente a partire da un progenitore comune. L’ipotesi  scaturisce da tre anni di studi e ricerche condotti dal Centro ricerca e innovazione ed è stata pubblicata in questi giorni sulla rivista scientifica PLoS ONE.

Il pac-man dei rifiuti tossici

Chi non ricorda Pac-man, il protagonista di un famoso video gioco degli anni ’80 che doveva mangiare più palline possibile? Ecco, immaginatene uno infinite volte più piccolo, capace di ingoiare e intrappolare al suo interno lo iodio gassoso che si trova nei rifiuti nucleari. Esiste sul serio e non è un video gioco ma un complesso chimico chiamato MOF (dall’inglese metal-organic framework) che elimina le molecole radioattive di iodio rendendo i rifiuti tossici riciclabili e più sicuri in caso d’incidente al reattore.

Mondi abitati? Ci vuole scienza e fantasia

Autore: 
TOMMASO MACCACARO

Giordano Bruno lo pensava e lo diceva già alla fine del 1500: infiniti soli, innumerabili mondi. Dunque, già allora c’era chi era convinto che l’Universo fosse ricco di pianeti che, come la Terra, orbitano intorno alla loro stella. Tuttavia, solo pochi anni fa, questa convinzione attendeva ancora con ferma sperimentale (osservativa, diremmo noi astronomi) e solo la fantasia forniva risposte alle molte domande in materia.